Relazioni tossiche: come riconoscerle

Non tutte le relazioni ci fanno bene. Alcune, nel tempo, logorano l’autostima, creano confusione, generano senso di colpa o dipendenza emotiva. Si tratta di relazioni tossiche, e riconoscerle è il primo passo per proteggersi e ritrovare il proprio equilibrio.

Cosa si intende per relazione tossica

Una relazione tossica è un legame in cui il benessere emotivo di una persona viene compromesso in modo costante. Può trattarsi di un rapporto amoroso, familiare, amicale o lavorativo. A volte è evidente, altre volte si sviluppa in modo sottile e graduale.

Non serve che ci siano violenze fisiche o insulti espliciti: anche comportamenti più sottili, ripetuti nel tempo, possono danneggiare profondamente.

5 segnali per riconoscere una relazione tossica

1. Ti senti sbagliato o inadeguato

Hai spesso la sensazione di non essere abbastanza? Di dover cambiare per piacere all’altro o per evitare un conflitto? In una relazione sana ci si sente accettati, non costantemente messi in discussione.

2. La comunicazione è unilaterale

Parli, ma non ti senti ascoltato. Le tue emozioni vengono minimizzate o ignorate, mentre le esigenze dell’altro sembrano sempre più importanti delle tue.

3. Ti senti in colpa anche quando non hai fatto nulla di male

La manipolazione emotiva può portarti a sentirti responsabile di ogni problema. Il senso di colpa diventa uno strumento per controllarti e farti rientrare nei ranghi.

4. Hai paura della reazione dell’altro

Se esprimi un’opinione diversa o poni dei limiti, temi scoppi d’ira, silenzi punitivi o freddezza improvvisa. Questo ti porta a “camminare sulle uova” per evitare di farlo arrabbiare o deludere.

5. Ti senti svuotato, confuso o costantemente in ansia

Una relazione tossica assorbe energie e lascia un senso di malessere. Anche nei momenti di tranquillità, senti che qualcosa non va e non riesci a rilassarti davvero.

Perché è difficile uscirne

Spesso ci si affeziona all’idea di come potrebbe essere la relazione, o si spera che l’altro cambi. La dipendenza affettiva, la paura della solitudine o il timore del giudizio altrui possono trattenere anche quando si sta male.

Inoltre, chi mette in atto dinamiche tossiche alterna spesso gesti di svalutazione e momenti di vicinanza, creando un circolo vizioso difficile da spezzare.

Cosa puoi fare

  • Riconosci i segnali: prendere consapevolezza è già un grande passo.
  • Parla con qualcuno di cui ti fidi: un confronto esterno può aiutarti a vedere la situazione con più lucidità.
  • Rivolgiti a un professionista: la psicoterapia può offrirti uno spazio protetto per comprendere, elaborare e trovare strategie per proteggerti.

Uscire da una relazione tossica richiede tempo, coraggio e sostegno. Ma è possibile, e ti permette di ricostruire una relazione sana prima di tutto con te stesso.


Sono Barbara Marino, psicologa con approccio cognitivo-comportamentale, e lavoro con persone che desiderano affrontare l’ansia e migliorare la qualità della loro vita. Nel mio studio a Torino offro:

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